A partire dall’inverno 2025-26, indossare un casco certificato diventa obbligatorio per tutti gli sciatori e snowboarder in Italia. L’obbligo si applica in tutti i comprensori e sistemi di risalita, incluso il nostro partner Dolomiti Superski. La regola riguarda ogni sciatore e rider, indipendentemente da età ed esperienza.
Per SHRED., questo conferma ciò in cui abbiamo sempre creduto: la protezione è fondamentale. Il casco diventa parte della tua identità in montagna. Diventi un rider protetto. Ma la nuova norma solleva anche una domanda importante: il tuo casco è davvero pronto per la stagione ed è conforme alla legge?
Cosa Rende un Casco “Pronto”
Ted Ligety, co founder SHRED., due volte campione olimpico, spiega cosa significa essere pronti: “La fiducia nasce quando ti puoi affidare alla tua protezione. Un casco deve assorbire sia la componente lineare che rotazionale dell’energia d’impatto, e deve calzare correttamente per funzionare come previsto.”
Il casco deve stare in posizione orizzontale e aderente, senza giochi laterali, e il cinturino deve essere allacciato in modo sicuro sotto il mento. Una calzata precisa permette alla tecnologia protettiva di lavorare come è stata progettata e ti consente di concentrarti sulla sciata, non sull’attrezzatura.
Perché l'Età e le Condizioni del Casco Contano
Carlo Salmini, co founder SHRED., ingegnere dei materiali e laureato al MIT, chiarisce perché controllare l’età e lo stato del casco è fondamentale: “I materiali dei caschi degradano nel tempo e con l’esposizione agli agenti esterni. Un’ispezione regolare e una sostituzione tempestiva mantengono la protezione performante come da progetto.”
Crepe, ammaccature, graffi profondi, cinturini consumati o imbottitura schiacciata o lenta indicano che il casco deve essere sostituito. Anche senza danni visibili, i materiali invecchiano a causa di raggi UV, sbalzi di temperatura, sudore e uso quotidiano. In generale, un casco deve essere sostituito ogni tre-cinque anni o prima se ha subito un impatto significativo.
Partnership con Dolomiti Superski
Siamo orgogliosi di essere eyewear e protection partner di Dolomiti Superski. Lavoriamo insieme per aiutare ogni sciatore e rider a vivere la montagna con più fiducia, più performance e più divertimento. La nuova norma rafforza questo impegno condiviso per la sicurezza e la responsabilità sulle piste.
Quadro Normativo e Sanzioni in Italia
L’obbligo deriva dal Decreto Legislativo 40/2021, che ha introdotto le regole di sicurezza sulle piste da sci, ed è stato ampliato dagli aggiornamenti del 2025 del cosiddetto Decreto Sport, che estendono l’obbligo del casco a tutti gli sciatori e snowboarder, non solo ai minorenni. La legge richiede l’uso di caschi idonei e certificati per lo sci alpino e lo snowboard.
Sciatori e rider che non indossano un casco certificato possono ricevere una sanzione amministrativa di 150 euro. Oltre alla multa, i comprensori, incluso Dolomiti Superski, sono autorizzati a sospendere o ritirare lo skipass per un periodo da uno a tre giorni, in base alle loro politiche interne e alle circostanze. I controlli possono avvenire agli ingressi degli impianti, durante le verifiche della sicurezza in pista o dopo un incidente. In pratica, questo significa che potresti non poter utilizzare gli impianti se non indossi un casco conforme alla legge.
Come Prepararsi alla Nuova Norma
Per prepararti alla stagione 2025-26, inizia controllando il casco che utilizzi attualmente. Verifica che riporti una certificazione valida per lo sci e lo snowboard, che sia entro il suo ciclo di vita consigliato e che non presenti segni di danno o usura rilevante. Assicurati che calzi in modo aderente e stabile, con il cinturino ben regolato. Se il casco è danneggiato, molto vecchio o non certificato, pianifica di sostituirlo prima del tuo prossimo viaggio in Italia.
Per approfondire ispezione, pulizia, conservazione e criteri di sostituzione, consulta la nostra guida completa: “Guida Completa alla Manutenzione e Cura del Casco da Sci e Snowboard”.
FAQ - Obbligo Casco in Italia (2025-26)
Quali caschi sono considerati conformi alla nuova norma
Un casco è conforme se rispetta uno degli standard riconosciuti per sci alpino e snowboard. In Italia, questo significa principalmente la certificazione EN 1077. Anche ASTM F2040 è riconosciuta perché segue requisiti simili. Il quadro normativo deriva dal Decreto Legislativo 40/2021, aggiornato con gli emendamenti 2025 al Decreto Sport. La legge richiede che il casco sia idoneo allo sport specifico e in buone condizioni funzionali. Se il casco riporta una certificazione valida, ha etichettatura interna leggibile ed è entro la sua vita utile, è conforme. Se l’etichetta manca, il casco è danneggiato o troppo vecchio, deve essere considerato non conforme.
I caschi a noleggio sono validi
I caschi a noleggio sono ammessi se certificati EN 1077 o ASTM F2040 e mantenuti correttamente dal negozio. Non è obbligatorio possedere un casco. È necessario solo indossarne uno certificato e idoneo allo sci o snowboard. Se il casco a noleggio è lento, scomodo o danneggiato, chiedine un altro. Avere un casco personale garantisce però maggiore controllo su calzata, igiene e stato dei materiali.
Cosa succede se scio senza casco
Gli aggiornamenti 2025 del Decreto Sport prevedono sanzioni chiare per chi scia o pratica snowboard senza casco certificato. L’assenza del casco comporta una sanzione amministrativa di 150 euro. Inoltre, i comprensori, incluso Dolomiti Superski, possono sospendere o ritirare lo skipass per uno-tre giorni. I controlli possono avvenire agli impianti, durante verifiche in pista o dopo un incidente. In pratica, indossare un casco certificato e ben regolato è ora un requisito fondamentale per accedere agli impianti e vivere le piste in Italia.
