"Ero ferma dagli sci per tutto l'anno prima delle Olimpiadi e ho lottato duramente per far parte dei pochi selezionati che ce l'hanno fatta." — Riley Jacobs
Ricostruita dopo un infortunio. Pronta per il palcoscenico più grande.
Prima di Milano Cortina, Riley ha affrontato una grave battuta d'arresto: una ricostruzione completa del legamento crociato anteriore nel novembre 2024. Meno di due anni dopo, ha conquistato il suo posto sul palcoscenico olimpico.
Ricostruita dopo l'infortunio
Prima di Milano Cortina, nel novembre 2024, ho dovuto sottopormi a una ricostruzione completa del LCA. Durante quel periodo, ciò che mi ha tenuta impegnata nel processo di riabilitazione e nel tornare a essere quella di prima era l'idea delle Olimpiadi. Per tutto il tempo sapevo che se avessi continuato a fare quello che dovevo e a lavorare sodo, sarei potuta tornare in tempo per qualificarmi e gareggiare. Le Olimpiadi sono sempre state il sogno di una vita, quindi la motivazione non mancava di certo.
Per Riley, la motivazione non era astratta. Era concreta. Aveva una scadenza. Ed è diventata l'ancora che ha tenuto il lavoro in movimento.
Com'è stato sentirsi finalmente in cima alla pista
Quando ero in cima all'halfpipe ai Giochi Olimpici Invernali, sentivo che finalmente non avevo un milione di pensieri che mi giravano per la testa. Ero così felice di esserci arrivata che tutto il resto sembrava la ciliegina sulla torta. Ricordo di essere rimasta in cima prima di scendere con il mio allenatore dietro i cerchi olimpici, dicendo quanto fosse incredibile e fantastico. Sentivo di avercela davvero fatta.
La pressione non era nella discesa. La pressione era stata nel percorso che l'aveva portata lì.
Steamboat Springs e imparare a gestire la pressione fin da piccola
Crescere a Steamboat Springs ha creato un ambiente che favorisce la competizione, specialmente negli sport sulla neve. Penso che questo mi abbia davvero aiutata a prosperare sotto quel tipo di pressione e con quella mentalità in qualsiasi competizione. Da piccola partecipavo a tantissime gare e non sento più pressione adesso di quanta ne sentissi allora. All'epoca facevo quello che so fare, esattamente come faccio ora.
La pressione era arrivarci
Ho sicuramente affrontato moltissima pressione questa stagione e per tutto l'anno precedente in vista delle Olimpiadi. Nessuna pressione sul palcoscenico più grande si è avvicinata a quella che ho sentito per arrivarci. Ero così entusiasta di esserci che quello è stato il momento meno stressante degli ultimi mesi!
Underdog?
Non mi sento un'underdog! Ero ferma dagli sci per tutto l'anno prima delle Olimpiadi e ho lottato duramente per far parte dei pochi selezionati che ce l'hanno fatta.
Ricostruita. Con uno scopo. Pronta per il momento che aveva inseguito per tutta la vita.
Ancora in lotta.

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